La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026), nell’ambito della disciplina delle forme di previdenza complementare, sopprime la disposizione, prevista dalla legge di Bilancio2026, relativa all’innalzamento del limite dell’importo eventualmente liquidabile in forma di capitale dal 50% al 60%. Inoltre, viene differito dal 1° luglio 2026 al 31 ottobre 2026 il termine di decorrenza della possibilità di liquidazione della prestazione di previdenza complementare in una specifica forma di rendita, costituita dall’erogazione frazionata, per un periodo non inferiore a cinque anni, del montante accumulato.
Rateazione debiti contributivi INPS: tutte le regole per fare domanda
Favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni debitorie e a garantire una maggiore sostenibilità finanziaria per imprese e lavoratori autonomi. È quanto previsto dalle nuove disposizioni relative alla rateizzazione dei debiti contributivi INPS, introdotte...


