L’impresa può decidere di gestire il proprio ciclo produttivo mediante l’esternalizzazione dell’attività lavorativa e della manodopera, che può riguardare una parte della propria attività lavorativa (appalto) ovvero un utilizzo di lavoratori assunti o in forza da soggetti esterni, (distacco e somministrazione). Tre istituti contrattuali le cui differenze sono molto labili tra loro, e che pertanto risulta fondamentale conoscere per l’utilizzo legittimo di una tipologia contrattuale rispetto all’altra. Soprattutto alla luce delle novità introdotte dal decreto PNRR in merito all’estensione dell’obbligazione solidale. Quali sono le differenze tra le varie opzioni a disposizione? Come si utilizzano?
Esonero contributivo per le imprese con certificazione conciliazione vita-lavoro: importo e regole
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha previsto un esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione UNI/Pdr 192:2026. L’obiettivo della misura è di introdurre un sistema premiale per le imprese che aderiscono a questo nuovo strumento che...


