Tra le numerose condizioni richieste per l’applicazione dell’esonero contributivo per la stabilizzazione dei rapporti a termine di cui all’art. 4, D.L. n. 62/2026, quella che più di ogni altra espone il datore di lavoro al rischio di un indebito riconoscimento del beneficio riguarda la circostanza, tutta da accertare, che il lavoratore non sia mai stato occupato a tempo indeterminato nel corso dell’intera vita lavorativa. La circolare INPS n. 72/2026 chiarisce quali rapporti di lavoro pregressi non impediscono il riconoscimento dell’agevolazione e quale invece è sempre causa ostativa, esclude la necessità dell’autorizzazione della Commissione UE per questo tipo di aiuto e ricorda che l’obbligo di pubblicazione della vacancy sul SIISL non si applica alle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
AI e lavoro: quali sono e come si applicano le regole in vigore dal 23 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 179/2026 sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro: dal divieto di adottare decisioni esclusivamente automatizzate, agli obblighi di trasparenza e fino alla valutazione dei...


