La scelta tra contratto a tempo determinato e lavoro intermittente rappresenta uno snodo operativo rilevante nella gestione delle esigenze temporanee di personale, anche in considerazione del fatto che sono previsti anche sgravi contributivi per i rapporti a termine. Quali sono i limiti di utilizzo e i profili contributivi delle due tipologie contrattuali? Qual è la soluzione più efficiente in termini organizzativi ed economici.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


