Con la sentenza del 1° agosto 2025, C-794-23, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’IVA indicata per errore in fattura non va versata se il cliente è un privato e non può detrarla. Tuttavia, se esiste anche solo un rischio che l’imposta venga detratta indebitamente, l’IVA resta dovuta. In caso di fatture semplificate, il fisco può stimare quante operazioni comportano questo rischio, ma deve rispettare i diritti del contribuente e garantire che la stima sia basata su dati attendibili e verificabili.
Costituzione di diritto di usufrutto con donazione: il trattamento fiscale
Con la risposta a interpello n. 130 del 25 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il termine ''trasferimento'', usato dal legislatore per indicare tutti quegli atti che prevedono il passaggio da un soggetto a un altro della proprietà di beni immobili...


