Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3209/2026, ha chiarito che i superminimi non possono essere considerati ai fini dell’equivalenza economica nei contratti pubblici. Confermato l’orientamento della giurisprudenza amministrativa: la verifica deve basarsi esclusivamente sulle componenti fisse della retribuzione previste dal CCNL, con esclusione degli elementi accessori e individuali. La pronuncia incide sulle strategie di partecipazione alle gare e apre rilevanti criticità operative per imprese e stazioni appaltanti. Quali?
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

