L’approccio risk-based richiesto dalla direttiva NIS 2 fa sì che la cybersecurity sia raggiunta dalle imprese attraverso l’adozione di misure tecniche, operative ed organizzative adeguate a gestire i rischi informatici e a prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti. La direttiva UE amplia, inoltre, rispetto alla precedente NIS 1, il novero dei settori cui si applicano le norme. Vengono incluse infatti le organizzazioni che operano nel digitale, nella sanità e nella produzione, trasformazione e distribuzione di cibo. Quali altri impatti riserva la direttiva NIS 2 sulle imprese?
Rifiuti e inquinamento nella liquidazione giudiziale: a chi spettano smaltimento e bonifica?
La gestione dei rifiuti, il loro smaltimento e la bonifica degli immobili sono tra le problematiche più complesse in cui possa imbattersi un curatore in una procedura di liquidazione giudiziale. Qualora l’impresa in bonis, infatti, abbia prodotto rifiuti non...


