Il Collegato Lavoro (legge n. 203/2024) ha introdotto una nuova disciplina delle dimissioni ovvero quella delle dimissioni per fatti concludenti del lavoratore. La disposizione richiede al riguardo un’assenza ingiustificata di “almeno” 15 giorni di calendario. Proprio in relazione a questa ipotesi, diventa fondamentale allora per i datori di lavoro utilizzare il regolamento aziendale interno per normare le assenze ingiustificate, con riferimento alla durata dell’assenza, ai tempi entro i quali trasmettere la giustificazione, ai soggetti referenti e alle procedure di comunicazione da utilizzare. Cosa prevede in dettaglio la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti? Cosa possono prevedere i regolamenti interni al riguardo? Che ruolo svolgono in tale ambito i CCNL di settore?
Congedi parentali: servono maggiori risorse per contrastare la disparità di genere
Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso...


