Con la sentenza resa nella causa C-521/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale per cui la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa agli acquisti intracomunitari di beni è negata per il motivo che il soggetto passivo ha fatto valere il suo diritto a detrazione nel periodo d’imposta durante il quale ha effettivamente ricevuto le fatture necessarie per l’esercizio di tale diritto, che era posteriore al periodo durante il quale gli acquisti in parola erano stati effettuati, sebbene detto soggetto passivo abbia esercitato tale diritto in buona fede ed entro il termine di prescrizione.
Trust: tassazione in entrata su opzione anche per le imposte ipo-catastali
L’art. 13 del correttivo Omnibus modifica l’art. 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, norma che ha introdotto una disciplina normativa ad hoc in materia di tassazione dell’atto di dotazione dei trust o dei vincoli di destinazione. Per i trasferimenti che includono beni...


