Il demansionamento del lavoratore non è solo uno scivolone organizzativo: può diventare un danno giuridicamente risarcibile e assai oneroso per le imprese. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24133/2025, ci ricorda che “svuotare” la professionalità di un lavoratore equivale a colpirlo nel cuore della sua identità. Quando l’HR dimentica la dignità, il conto lo paga l’azienda.
Intelligenza artificiale e robotica nei luoghi di lavoro: limiti al potere datoriale
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno trasformando le modalità di esercizio dei poteri datoriali, con effetti sia sul controllo della prestazione sia sugli obblighi di vigilanza e sicurezza. L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del...


