Il demansionamento del lavoratore non è solo uno scivolone organizzativo: può diventare un danno giuridicamente risarcibile e assai oneroso per le imprese. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24133/2025, ci ricorda che “svuotare” la professionalità di un lavoratore equivale a colpirlo nel cuore della sua identità. Quando l’HR dimentica la dignità, il conto lo paga l’azienda.
Congedo parentale: come gestire il flusso Uniemens
La disciplina del congedo parentale ha subito numerose modifiche, in ultimo ad opera della legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Alla luce degli interventi in ordine di tempo è inevitabile che la gestione dei codici evento e delle relative modalità di...


