Il decreto Superbonus termina il suo percorso parlamentare senza modifiche rispetto al testo originario. Confermata la clausola di salvaguardia per chi non riuscirà a concludere i lavori edili per il 110% o 90%, ma solo se sono state esercitate le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sulla base di stati di avanzamento dei lavori effettuati fino al 31 dicembre 2023. Resta escluso dalla sanatoria chi fruisce del superbonus direttamente in dichiarazione. Via libera anche al contributo a favore dei soggetti con reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, che eseguono gli interventi agevolati sui condomini, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024. Resta anche la stretta sul bonus barriere architettoniche.
RAEE: aggiornate norme su rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
Il decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 2, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/884 e aggiorna la normativa italiana sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il provvedimento ridefinisce...


