Nella Costituzione repubblicana lo sciopero concorre alla realizzazione della pari dignità tra capitale e lavoro e il diritto di sciopero assurge a strumento di promozione dell’uguaglianza sostanziale. È sulla base di questa concezione, forse ipertrofica, che lo sciopero ha da tempo travalicato i confini del rapporto di lavoro e ha perso la sua natura di strumento fisiologico delle relazioni industriali. Diverse e plurime sono le connotazioni dello sciopero oggi: contrattuale, non contrattuale, economico-politico, politico, sovversivo. Pertanto, avrebbe senso chiedersi come mai si assista, con tendenza crescente, ad una metamorfosi dello sciopero. La risposta è che la metamorfosi dello sciopero è causa ed effetto di una crisi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva, che attribuisce rilievo decrescente alla contrattazione collettiva ed ai salari, e rilievo eccessivo alla legge e alla sfera politica.
Decreto Salute e Sicurezza: le novità della conversione in legge in G.U.
Più tempo per la formazione sulla sicurezza per le imprese dei settori della somministrazione di alimenti e bevande e del turismo. Con la pubblicazione della legge di conversione del decreto Salute e Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025), gli esercizi di...


