Per effetto delle previsioni della legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 74, legge n. 199/2025), le aliquote IRAP per gli anni 2026, 2027 e 2028 passano al 6,65% per le banche e gli intermediari finanziari e al 7,90% per le imprese di assicurazione, con un incremento di due punti percentuali. Inoltre, fino a concorrenza della differenza tra l’imposta derivante dall’applicazione delle nuove disposizioni e quella che si sarebbe determinata in loro assenza, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e per il successivo, spetta una detrazione pari a 90.000 euro. I sensi del comma 75, nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando il comma 74.
È legittima la tassazione al 33% sulle criptovalute?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati...


