Nella sentenza C-733/23 del 3 luglio 2025, la Corte di Giustizia UE ha affermato che, in ragione della direttiva IVA, non è ammissibile una normativa che preveda che sia inflitta una sanzione pecuniaria al soggetto passivo che non abbia emesso giustificativi di cassa relativi a vendite realizzate, qualora tale infrazione abbia già dato luogo all’imposizione di una misura amministrativa coercitiva di apposizione dei sigilli al locale commerciale in cui è stata commessa, accompagnata da un divieto di accesso allo stesso.
Operazioni complesse con prezzo unico: come si gestiscono?
Le operazioni “complesse” sono quelle caratterizzate da un corrispettivo unico e indistinto, nelle quali confluiscono una pluralità di cessioni di beni e/o prestazioni di servizi potenzialmente soggette a regimi IVA differenti. In ordine al corretto trattamento...


