La trasmissione della certificazione unica 2026 entro il 16 marzo è un adempimento cruciale per i sostituti d’imposta, poiché omissioni, ritardi o errori comportano un articolato regime sanzionatorio, tuttavia mitigato da specifici strumenti correttivi. In particolare, è prevista una sanzione base di 100 euro per ogni certificazione irregolare, ma anche meccanismi di attenuazione come il termine di tolleranza di 5 giorni per l’invio oppure la riduzione automatica a un terzo della sanzione per le trasmissioni effettuate entro i 60 giorni successivi alla scadenza. E’ inoltre previsto il ravvedimento operoso subordinato alla condizione che la violazione non sia stata già contestata. Come evitare o ridurre le sanzioni?
Come operare in regola nei cantieri tra vigilanza, badge e patente a crediti
Nella gestione quotidiana delle realtà cantieristiche, il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025) ha introdotto delle novità importanti sul tesserino di riconoscimento in cantiere (ed altre attività a rischio elevato) che viene adesso identificato come un vero badge di...


