La nuova edizione del CPB per il biennio 2025/2026 porta in “dono” il nuovo vincolo di adesione congiunta tra società/associazioni e relativi soci o associati. Una modifica (analizzata dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 9/E del 2025) che rischia di limitare ulteriormente l’attrattività dello strumento, già poco utilizzato nella sua prima edizione 2024/2025. Infatti, in sostanza, l’adesione di ciascuno dipende dalla volontà (e convenienza) altrui, con un effetto domino scoraggiante. La sensazione è che il CPB continui a camminare su un crinale sottile: tra ambizione e diffidenza, tra intenzioni riformatrici e criticità operative, tra semplificazione promessa e complessità realizzata.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


