La nuova edizione del CPB per il biennio 2025/2026 porta in “dono” il nuovo vincolo di adesione congiunta tra società/associazioni e relativi soci o associati. Una modifica (analizzata dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 9/E del 2025) che rischia di limitare ulteriormente l’attrattività dello strumento, già poco utilizzato nella sua prima edizione 2024/2025. Infatti, in sostanza, l’adesione di ciascuno dipende dalla volontà (e convenienza) altrui, con un effetto domino scoraggiante. La sensazione è che il CPB continui a camminare su un crinale sottile: tra ambizione e diffidenza, tra intenzioni riformatrici e criticità operative, tra semplificazione promessa e complessità realizzata.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


