Con decreto direttoriale n. 16 del 2026, il Ministero del Lavoro ha aggiornato il costo medio del lavoro per il personale dipendente da imprese operanti nei servizi di call center, alla luce del rinnovo del CCNL telecomunicazioni sottoscritto nel novembre 2025. Il provvedimento definisce i valori economici di riferimento a livello nazionale, articolati per livelli di inquadramento e con decorrenze progressive fino al 2028. Le nuove tabelle assumono rilievo nell’ambito degli appalti pubblici, costituendo parametro di congruità del costo del lavoro ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. n. 36/2023. Il decreto evidenzia inoltre la variabilità dei costi in funzione di elementi aziendali e organizzativi, quali benefit, accordi integrativi e misure di sicurezza.
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


