Si sta ormai assistendo ad una sempre più precisa e penetrante azione di attrazione della legittimità o meno dei controlli difensivi aziendali nell’ambito del GDPR. Il rischio per il datore di lavoro non è più soltanto quello di vedersi contestare le modalità del controllo, ma anche il merito, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative di rilevante portata, in aggiunta all’inutilizzabilità del dato acquisito nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del proprio dipendente. Per il Garante della privacy, oggi più che mai, sbagliare costa molto caro.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


