Il contratto collettivo aziendale è stipulato tra un singolo datore di lavoro, eventualmente assistito dalla associazione di imprese alla quale aderisce, e una rappresentanza dei suoi lavoratori. Al suo interno è possibile concordare condizioni inerenti il rapporto di lavoro che siano migliorative per i dipendenti, in relazione alle esigenze da essi rappresentate, oppure derogatorie alle previsioni da CCNL laddove previsto, o ancora disporre una materia non regolamentata dalla legge e dalla contrattazione collettiva nazionale. Ad esempio, è possibile introdurre strumenti di welfare al fine di ottenerne la non imponibilità contributiva, nonché adottare un part time flessibile con articolazione dell’orario personalizzata per evitare lo svolgimento di lavoro supplementare. Tutti interventi che possono portare ad una riduzione del costo del lavoro. Quanto è possibile risparmiare?
Distacco del lavoratore: si ampliano le ipotesi di utilizzo
La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) amplia le ipotesi di utilizzo dell’istituto del distacco del lavoratore. Sarà possibile avvalersene anche in assenza dell’interesse proprio del datore di lavoro distaccante e anche tra aziende non...


