Il nuovo contraddittorio preventivo ha comportato un miglioramento del quadro normativo complessivo e la sua introduzione ha realizzato un’evoluzione importante dei principi regolatori del rapporto fisco-contribuente. Dopo quasi tre anni di esperienza applicativa, è tempo di esprimere qualche riflessione, soprattutto sulla metodologia di produzione delle norme tributarie e sulla carenza di una visione complessiva, ordinamentale, coraggiosa, del legislatore: in sintesi, non può considerarsi un’esperienza positiva, in quanto normativa caratterizzata da luci e ombre. Ma c’è un’ultima occasione per rimediare al difetto principale della situazione attuale: la redazione del tanto atteso Codice tributario.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


