La riforma fiscale ha introdotto una nuova fattispecie di proroga dei termini di accertamento funzionale al contraddittorio preventivo, mantenendo peraltro in vita la preesistente fattispecie di proroga prevista in materia di accertamento con adesione. La diversa architettura delle due fattispecie e il mancato coordinamento normativo tra esse producono, in ipotesi tutt’altro che marginali, un paradossale vuoto normativo che espone l’Amministrazione finanziaria al rischio di decadenza, che pure tali norme avrebbero la precipua finalità di scongiurare.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


