Con il messaggio n. 3322 del 2025 l’INPS si è occupato nuovamente del congedo di paternità del genitore intenzionale. Secondo l’Istituto gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 115/2025, che ha riconosciuto anche alla madre intenzionale la possibilità di fruire del congedo di paternità obbligatorio, si estendono anche alle situazioni non esaurite e/o definite al 24 luglio 2025 (data di pubblicazione della sentenza), nel rispetto dei termini di prescrizione e decadenza. Ciò produce delle significative ricadute nei confronti dei congedi di paternità fruiti o richiesti da parte di genitori intenzionali in data antecedente alla sentenza: le fruizioni antecedenti non possono essere considerate indebite e le domande rigettate verranno riesaminate dall’INPS su istanza di parte.
Pensioni pubbliche: verifica reddituale e recupero su quattordicesima superstiti
Con il messaggio n. 2608 del 10 agosto 2026, l’INPS rende noti gli esiti e le modalità operative della verifica reddituale sulle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria nel 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, con particolare riferimento...


