La verifica delle cause di decadenza dal concordato preventivo biennale può essere effettuata anche oltre i termini di decadenza dell’attività accertativa ridotti, fermo restando il limite imposto dai termini ordinari, laddove si riscontri la non veridicità dei dati forniti dal contribuente. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in materia di accertamento, rilevando come il riconoscimento di benefici premiali del CPB deve ritenersi subordinato alla circostanza che i dati dichiarati dal contribuente siano corretti e completi. Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che l’acquisto di un’azienda nel biennio oggetto di concordato ne determina la cessazione.
e-fatture: controlli incrociati anche in dogana
Ampliato il perimetro applicativo dell’utilizzo dei file delle fatture elettroniche: il quarto correttivo della riforma fiscale ne prevede l’utilizzo non solo per i controlli fiscali ma anche per i controlli doganali. L’Agenzia delle Dogane può utilizzare i file delle...


