Il reddito proposto con il concordato preventivo biennale non considera le plusvalenze realizzate, le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive né i redditi derivanti dalle partecipazioni. Si tratta, però, di una esclusione solo temporanea, in quanto è previsto che il saldo netto tra questi componenti straordinari determini una corrispondente variazione del reddito concordato “secondo i meccanismi previsti dalle singole disposizioni ad esse applicabili”. In altri termini, il saldo attivo di questi componenti determina una variazione in aumento del reddito concordato. Può essere pertanto opportuno precisare alcuni aspetti attinenti alle regole di tassazione di plusvalenze e sopravvenienze attive.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


