Il contribuente, destinatario di una lettera di compliance per incongruenze tra la dichiarazione IVA 2024 e le operazioni trasmesse, che ritenga di non doversi ravvedere, non dovrà far altro che inviare ulteriore documentazione a supporto, per dimostrare l’assenza di discrepanze e/o errori. Dovrà tenere però bene a mente che le notizie, i dati, gli atti, i documenti, i libri e i registri non trasmessi o esibiti in risposta agli inviti dell’amministrazione finanziaria non possono essere presi in considerazione a suo favore, né nella fase amministrativa e neppure in quella eventuale del contenzioso, prestando particolare attenzione alla decisione n. 137/2025 della Corte Costituzionale in tema di preclusioni documentali.
CPB: cambia il calcolo dell’imposta sostitutiva nel quadro CP del modello Redditi 2026
Per incentivare l’adesione al concordato preventivo biennale al contribuente viene riconosciuta la possibilità di fruire di un’imposta sostitutiva, di entità variabile in funzione del risultato di affidabilità fiscale conseguito, da applicarsi sulla differenza tra il...


