A decorrere dal 1° luglio 2026, i crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte non potranno essere più impiegati in compensazione per pagare i contributi previdenziali e assistenziali e i premi assicurativi INAIL, con estensione del divieto anche ai crediti ceduti ai terzi. Lo prevede il disegno di legge di Bilanci 2026. Attenzione anche all’abbassamento, da 100.000 a 50.000 euro, del limite di imposte iscritte a ruolo per poter accedere alla compensazione: in tutti i casi in cui siano iscritti a ruolo imposte e accessori o carichi affidati all’Agente della riscossione relativi ad atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, compresi quelli di recupero, non si potrà procedere alla compensazione se superiori a 50.000 euro
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


