Il contribuente ha diritto di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta relativa ad avvisi di accertamento o di rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi, sempreché sia possibile riferire la maggiore imposta accertata a specifiche operazioni e sia nota l’identità del cessionario/committente. In caso di rivalsa, il cessionario o committente ha diritto di detrarre l’IVA pagata in rivalsa, rendendo così neutra l’operazione. Alla luce delle diverse casistiche che possono presentarsi, si possono verificare almeno 5 possibili scenari: quali?
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


