Coercizione indiretta(astreintes): chiariti i limiti temporali e la perdita di efficacia

da | 18 Giu 2026 | Ipsoa - Impresa

Con la sentenza n. 109 del 18 giugno 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate, nei limiti comunque indicati in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale sull’art. 614‑bis c.p.c., sollevate in relazione alla mancanza, nel testo previgente, di un termine di durata delle misure di coercizione indiretta. La Corte ha ribadito che l’astreinte non può essere priva di limite temporale, poiché perderebbe coerenza con l’interesse tutelato dal provvedimento di condanna. Pur riconoscendo l’assenza di una previsione espressa, la Corte ha ritenuto possibile colmare il vuoto normativo mediante interpretazione costituzionalmente orientata, attribuendo al giudice dell’opposizione all’esecuzione il potere di verificare, sulla base dei fatti successivi alla formazione del titolo, la perdita di efficacia della misura oltre un arco temporale congruo. Su tale limite temporale il giudice può quindi determinare l’importo eseguibile.

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