L’Avvocato della Corte di Giustizia UE nella sentenza del 3 luglio 2025 alla Causa C-567/24 consiglia di dichiarare che il prezzo offerto agli azionisti di minoranza in una vendita forzata non si presume equo in modo assoluto, ma solo se rispetta le stesse condizioni di equità previste per l’offerta pubblica iniziale (OPA). Se quel prezzo era potenzialmente iniquo all’origine e non è stato adeguato in seguito, allora gli azionisti possono contestarlo anche nella fase della vendita obbligatoria. Una tutela rilevante per i piccoli investitori, che rafforza l’equilibrio tra interesse del mercato e diritti individuali.
Cosa cambia per la SCIA con il decreto PNRR 2026
Il decreto PNRR 2026 rafforza controlli e sanzioni sulla SCIA. In caso di dichiarazioni non veritiere nelle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) le imprese rischiano la decadenza degli effetti prodotti illegittimamente a causa delle false attestazioni....


