Assonime, nel caso n. 5/2026, analizza la sentenza Lukoil della Corte di giustizia, che chiarisce l’applicabilità dei criteri Bronner nei dinieghi di accesso ad infrastrutture privatizzate o gestite in concessione. La Corte afferma che l’origine pubblica dell’infrastruttura o il suo finanziamento con risorse pubbliche non escludono automaticamente tali criteri, che devono essere valutati alla luce delle circostanze concrete, incluse modalità di acquisizione e autonomia decisionale dell’impresa dominante. I criteri Bronner si applicano quando l’infrastruttura è stata acquisita a condizioni di mercato e l’impresa esercita un controllo sostanziale, anche tramite diritti esclusivi. La pronuncia conferma la persistente rilevanza di Bronner nei mercati infrastrutturali tradizionali e offre una chiave interpretativa per l’applicazione futura dell’art. 102 TFUE, in un contesto di progressiva ridefinizione del ruolo dei criteri nei casi di rifiuto di accesso.
Mercati agricoli UE: previsioni 2026 tra solidità e ondate di caldo
Pubblicato il 6 luglio 2026 l’edizione estiva delle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’UE, con cui la Commissione europea prevede una tenuta complessiva del settore nel 2026, pur senza considerare le attuali ondate di caldo estremo. Le analisi...


