Assonime, nel caso n. 5/2026, analizza la sentenza Lukoil della Corte di giustizia, che chiarisce l’applicabilità dei criteri Bronner nei dinieghi di accesso ad infrastrutture privatizzate o gestite in concessione. La Corte afferma che l’origine pubblica dell’infrastruttura o il suo finanziamento con risorse pubbliche non escludono automaticamente tali criteri, che devono essere valutati alla luce delle circostanze concrete, incluse modalità di acquisizione e autonomia decisionale dell’impresa dominante. I criteri Bronner si applicano quando l’infrastruttura è stata acquisita a condizioni di mercato e l’impresa esercita un controllo sostanziale, anche tramite diritti esclusivi. La pronuncia conferma la persistente rilevanza di Bronner nei mercati infrastrutturali tradizionali e offre una chiave interpretativa per l’applicazione futura dell’art. 102 TFUE, in un contesto di progressiva ridefinizione del ruolo dei criteri nei casi di rifiuto di accesso.
Confisca dei beni: cosa cambia con le nuove regole su sequestri, cripto-attività e recupero patrimoniale
Il D.Lgs. n. 186/2026, pubblicato nella G.U. 16 ottobre 2026 n. 241, non ridisegna il sistema delle confische ma lo rafforza con innesti mirati. Introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali e quella dei beni trasferiti a terzi consapevoli, amplia e...

