I buoni carburante sono multiuso ai fini IVA e quindi rilevano ai fini dell’imposta solo al momento della loro spendita, dato che – alla data della loro emissione – non è nota la quantità di carburante che può essere effettivamente acquistata mediante il loro utilizzo. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 235 del 2025. Il quantitativo di carburante acquistabile dipende da un fattore variabile nel tempo, quale il prezzo praticato al pubblico al momento del rifornimento del carburante, soggetto a fluttuazioni legate sia all’andamento del mercato petrolifero, sia alla politica di prezzi adottata dal singolo distributore.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


