I buoni carburante sono multiuso ai fini IVA e quindi rilevano ai fini dell’imposta solo al momento della loro spendita, dato che – alla data della loro emissione – non è nota la quantità di carburante che può essere effettivamente acquistata mediante il loro utilizzo. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 235 del 2025. Il quantitativo di carburante acquistabile dipende da un fattore variabile nel tempo, quale il prezzo praticato al pubblico al momento del rifornimento del carburante, soggetto a fluttuazioni legate sia all’andamento del mercato petrolifero, sia alla politica di prezzi adottata dal singolo distributore.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


