Nelle conclusioni presentate il 1° agosto 2025 nella causa C-422/24, l’Avvocata generale Medina affronta il tema dell’obbligo di informazione agli interessati in caso di raccolta di dati personali mediante bodycam indossate da controllori di biglietti nel trasporto pubblico. Il parere chiarisce la distinzione tra raccolta diretta e indiretta dei dati ai fini dell’applicazione degli articoli 13 e 14 del GDPR, affermando che la raccolta tramite bodycam costituisce raccolta diretta presso l’interessato. Ne consegue l’applicabilità dell’articolo 13 GDPR e l’obbligo di fornire le informazioni al momento della raccolta, in coerenza con il principio di trasparenza e con l’obiettivo di garantire un elevato livello di tutela dei diritti fondamentali.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


