Nelle conclusioni del 26 febbraio 2026 nella causa C-876/24, l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea afferma che la Convenzione di Montreal si applica anche ai voli interni a uno Stato membro, in linea con l’obiettivo di uniformità e armonizzazione perseguito dal diritto UE. Esclude che, in caso di acquisto online del biglietto, la residenza del passeggero possa determinare il giudice competente quale luogo in cui il vettore possiede un’impresa che ha stipulato il contratto. Inoltre, ritiene irrilevante distinguere tra trasporto principale e servizi accessori (come il bagaglio) ai fini della competenza. Propone un’interpretazione ampia ed evolutiva del criterio, individuando, per i contratti conclusi online, il giudice competente nel luogo dell’aeroporto in cui il vettore effettua, direttamente o tramite altro vettore, il check-in dei passeggeri e dei bagagli.
Abuso di posizione dominante: corrette le decisioni della Commissione su poteri d’indagine
L'avvocato generale della Corte di giustizia UE, nelle conclusioni nelle cause C-496/23 e C-497/23, propone il rigetto delle impugnazioni della Meta Platforms Ireland nell'ambito di un'indagine per abuso di posizione dominante sull'utilizzo dei dati Facebook Data e...


