Con la risposta a interpello n. 229 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’esenzione dall’IVA per le prestazioni proprie delle biblioteche, discoteche e simili. il termine ”simili” contenuto nell’ultima parte dell’art. 10, n. 22) del Decreto IVA esclude che le prestazioni inerenti la visita debbano riferirsi tassativamente a musei, gallerie ecc. ma amplia l’esenzione a tutte le prestazioni inerenti alla visita di istituti che presentano caratteristiche a quelli indicati nello stesso punto n. 22) dell’art. 10. Rilevante, secondo la medesima risoluzione, è il fatto che le mostre al pari dei musei, gallerie ecc. debbano avere sempre e solo carattere culturale e mai fini speculativi o commerciali.
Decreto Omnibus: dall’immortalità del componente pluriennale alla prima deduzione
Il correttivo Omnibus interviene sull’art. 43, D.P.R. n. 600/1973 e introduce una disciplina specifica per i componenti negativi del reddito d’impresa a efficacia pluriennale. La nuova regola individua nella prima deduzione della quota il momento dal quale deve essere...


