Hanno tempo fino al 31 marzo gli intermediari finanziari per inviare alla Banca d’Italia il piano d’azione per l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nel proprio modello di business. In tale piano gli intermediari dovranno chiarire come intendono integrare i rischi climatici e ambientali in tutte le fasi del processo del credito. Cosa intendono fare per tenere conto del possibile impatto dei rischi climatici e ambientali sul pricing degli investimenti in strumenti finanziari al fine di minimizzare il rischio di perdite, nonché i rischi reputazionali e legali. Inoltre, come integrare i rischi climatici e ambientali nella misurazione e gestione del rischio di liquidità. Quali sono le misure operative che Banca d’Italia si aspetta siano assicurate dall’organo di amministrazione dell’intermediario?
Cosa cambia per la SCIA con il decreto PNRR 2026
Il decreto PNRR 2026 rafforza controlli e sanzioni sulla SCIA. In caso di dichiarazioni non veritiere nelle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) le imprese rischiano la decadenza degli effetti prodotti illegittimamente a causa delle false attestazioni....


