Hanno tempo fino al 31 marzo gli intermediari finanziari per inviare alla Banca d’Italia il piano d’azione per l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nel proprio modello di business. In tale piano gli intermediari dovranno chiarire come intendono integrare i rischi climatici e ambientali in tutte le fasi del processo del credito. Cosa intendono fare per tenere conto del possibile impatto dei rischi climatici e ambientali sul pricing degli investimenti in strumenti finanziari al fine di minimizzare il rischio di perdite, nonché i rischi reputazionali e legali. Inoltre, come integrare i rischi climatici e ambientali nella misurazione e gestione del rischio di liquidità. Quali sono le misure operative che Banca d’Italia si aspetta siano assicurate dall’organo di amministrazione dell’intermediario?
Pacchetto UE per la semplificazione ambientale: cosa cambia per le imprese
La Commissione UE propone misure per semplificare la normativa ambientale e ridurre i costi. Quali sono le novità e i vantaggi per le imprese e le PMI? Sono sei le proposte legislative approvate dalla Commissione UE che mirano a semplificare la normativa e a ridurre...


