L’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% dell’IRPEF e delle addizionali sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), richiede un’attenta valutazione e gestione in busta paga per evitare errori applicativi e futuri recuperi d’imposta. Occorre, infatti, individuare con la quota di incremento derivante da rinnovo contrattuale, verificare la corresponsione nell’anno 2026 e controllare la soglia reddituale 2025 del lavoratore. Alcuni esempi di calcolo possono aiutare a comprendere l’impatto sull’elaborazione del cedolino paga.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


