Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) ha previsto, per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), la deduzione del costo fiscalmente riconosciuto dell’avviamento, dei marchi d’impresa e delle attività immateriali a vita utile indefinita in misura non superiore a 1/18 del loro valore, a partire dal periodo d’imposta in cui sono imputati a conto economico i relativi costi (a titolo di svalutazione) e fino a concorrenza del relativo ammontare. Tale novità normativa troverà applicazione – in via sperimentale – nel periodo d’imposta 2026 (per i soggetti “solari”).
Crediti d’imposta da Dta: il cessionario può monetizzare
In tema di crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate, con la risoluzione n. 73 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cessionario non può cedere ulteriormente il credito acquistato e non può altresì...


