La Corte costituzionale, con la sentenza n. 186 del 16 dicembre 2025, ha respinto tutte le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro varie disposizioni della legge Toscana n. 61/2024 sul turismo. È stata ritenuta legittima la norma che consente agli alberghi di integrare la capacità ricettiva con unità residenziali vicine, lasciando ai comuni la possibilità di fissare limiti più restrittivi. La Corte ha confermato anche la validità delle norme sulle strutture extra‑alberghiere, inclusi l’obbligo di destinazione d’uso turistico‑ricettiva, la gestione in forma imprenditoriale e i limiti dimensionali per affittacamere e B&B. Ritenuta ragionevole anche la disciplina transitoria che impone il cambio di destinazione d’uso dal 1° luglio 2026. Legittima, infine, la regolazione comunale delle locazioni turistiche brevi, compresa l’autorizzazione quinquennale, poiché attinente a turismo e governo del territorio.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


