Assumere un lavoratore a tempo determinato per sostituirne uno assente è una facoltà del datore di lavoro, in applicazione del suo potere organizzativo e direttivo, che può consentire di risparmiare sul costo del lavoro. Oltre all’agevolazione contributiva, riservata alle aziende che occupano fino a 20 dipendenti, è altresì prevista la possibilità di sostituire il dipendente assente con un nuovo assunto inquadrato ad un livello inferiore. Dal 2026 sarà possibile prorogare il contratto e il periodo agevolato fino ad un anno di età del bambino. Quali sono le regole? Quanto si può risparmiare?
Riforma fiscale: nuovo applicativo MEF per consultare i Testi Unici
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro esprime apprezzamento per il rilascio di TrovaTU, il nuovo applicativo digitale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che facilita la consultazione degli otto Testi Unici tributari, destinati a entrare...


