CNA, Confartigianato e Casartigiani in audizione davanti alle Commissioni bilancio del Senato e della Camera hanno dichiarato di apprezzare l’intervento sull’Irpef, gli incentivi alle assunzioni e le misure di detassazione e decontribuzione del lavoro ma con riserve sull’imposta al 5% per gli incrementi da rinnovi contrattuali sottoscritti nel 2025 e 2026 in quanto introduce una disparità di trattamento oltre alla modesta entità della misura. In un contesto internazionale caratterizzato da incertezza e instabilità, la prudenza in finanza pubblica acquisisce un valore rilevante per fronteggiare eventuali nuove turbolenze finanziare. Tuttavia, secondo le organizzazioni, un impiego più efficiente delle risorse consentirebbe di accompagnare il tessuto produttivo su percorsi virtuosi.
Legge di Bilancio 2026: le novità per professionisti e imprese
Nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Numerose le novità fiscali: dalla riduzione al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da 28.000 a 50.000...


