La legge di Bilancio 2025 ha riaperto i termini per consentire l’assegnazione ai soci (persone fisiche e persone giuridiche) di beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, estromettendoli dal reddito di impresa. L’assegnazione deve avvenire entro il 30 settembre 2025 e sulla differenza tra il valore normale o catastale dei beni assegnati e il loro costo fiscalmente riconosciuto si applica un’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società di comodo). Per beneficiare dell’agevolazione i soci devono risultare iscritti nel libro dei soci alla data del 30 settembre 2024. Quali sono i vantaggi fiscali dell’operazione?
PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro
Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n....


