La CNA segnala che dal 7 aprile 2026 il termine “artigianale” potrà essere utilizzato solo in modo corretto e trasparente, grazie all’entrata in vigore della norma prevista dalla legge annuale per le PMI che disciplina l’impiego del riferimento all’artigianato nella comunicazione commerciale. Per l’associazione si tratta di un intervento atteso, che restituisce autenticità e credibilità a una definizione spesso abusata. L’indicazione “artigianale” dovrà riflettere il lavoro reale di un artigiano, le sue competenze e il valore professionale che esprime. La CNA rivendica il proprio ruolo nel promuovere una regolamentazione chiara e sottolinea la rilevanza delle sanzioni previste per gli usi impropri, che rendono sconveniente ogni forma di marketing ingannevole. La misura riafferma un principio essenziale: l’artigianato non è uno slogan, ma un mestiere, e la sua tutela è fondamentale per garantire qualità, correttezza e scelte consapevoli ai consumatori.
Come cambia la vigilanza del collegio sindacale con l’arrivo dell’AI
Con la riforma 2026 del Testo Unico della finanza (TUF), attuata in via definitiva con il D.Lgs. n. 47/2026, la vigilanza dell’organo di controllo si estende al corretto funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, includendo la valutazione...


