Con il Caso 6/2026, Assonime analizza gli orientamenti giurisprudenziali in materia di accesso agli atti di gara, tema centrale nel diritto dei contratti pubblici per garantire controllo sull’operato delle stazioni appaltanti e tutela degli operatori economici. L’esercizio del diritto di accesso richiede un bilanciamento tra trasparenza, riservatezza dei dati personali, protezione dei segreti tecnici e commerciali e diritto alla difesa, nel rispetto del principio di proporzionalità. La giurisprudenza amministrativa ha progressivamente definito criteri applicativi più chiari, riducendo l’incertezza interpretativa e delimitando la discrezionalità delle amministrazioni. Il Caso esamina gli orientamenti relativi agli articoli 35 e 36 del Codice dei contratti pubblici, soffermandosi su accesso e protezione dei dati, limiti legati ai segreti tecnici e commerciali e profili dell’accesso difensivo, anche alla luce dei rilievi della Commissione europea. Il quadro ricostruito offre indicazioni operative rilevanti per stazioni appaltanti e operatori economici.
PIV 2026: come cambiano le configurazioni di valore nella valutazione d’impresa
I principi italiani di valutazione 2026, in vigore dal 1° gennaio 2027, aggiornano il sistema delle configurazioni di valore per la valutazione d’azienda. I PIV 2026 codificano sette configurazioni comuni a tutte le attività rispetto alle precedenti cinque...

