La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza C-117/25 del 22 ottobre 2026, si è pronunciata sulla compatibilità con il diritto dell’Unione della disciplina che riserva in via esclusiva a determinati enti portuali pubblici il servizio di pilotaggio obbligatorio delle navi. La Corte ha dichiarato che una misura nazionale che attribuisce a tali enti un monopolio per lo svolgimento dell’attività di pilotaggio, a fronte di una remunerazione approvata dalle autorità pubbliche, non costituisce un aiuto di Stato qualora tale attività sia inscindibilmente connessa alle funzioni di interesse generale affidate agli enti stessi. In particolare, la gestione del pilotaggio deve essere funzionale alle attività di controllo e sicurezza del traffico marittimo e alla tutela dell’ambiente portuale, assumendo così natura di servizio strettamente collegato all’esercizio di prerogative pubbliche.
Cybersicurezza: in GU l’adeguamento nazionale alle nuove regole UE
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 22 ottobre 2026 il decreto legislativo 1° ottobre 2026, n. 191, che adegua l'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 in materia di servizi di sicurezza gestiti. Il provvedimento modifica...


