La Corte di giustizia dell’UE nelle sentenze del 22 ottobre 2026 nelle cause C-660/24 e C-681/24, ha dichiarato che consentendo in via generale che gli indagati e le persone indiziate di reato siano interrogati in assenza di un difensore qualora quest’ultimo non si presenti entro un determinato termine, l’Ungheria e la Repubblica ceca hanno violato il diritto dell’Unione. Le legislazioni di questi due Stati membri non possono essere giustificate dai motivi tassativamente previsti dal diritto dell’Unione che consentono di derogare temporaneamente al diritto di avvalersi di un difensore.
Cybersicurezza: in GU l’adeguamento nazionale alle nuove regole UE
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 22 ottobre 2026 il decreto legislativo 1° ottobre 2026, n. 191, che adegua l'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 in materia di servizi di sicurezza gestiti. Il provvedimento modifica...


