L’UIF ha finalmente emanato l’atteso “provvedimento recante gli indicatori di anomalia”: un testo unico sui generis, che raccoglie secondo un principio sistematico 34 indicatori, a loro volta articolati in sub-indici che ne declinano con ulteriore dettaglio il contenuto. L’obiettivo dichiarato del provvedimento, in vigore dal 1° gennaio 2024, è quello di “agevolare i destinatari nell’individuazione delle operazioni sospette”, mettendo loro a disposizione uno strumento operativo per la selezione di situazioni che possono venire alla loro attenzione nell’ambito della concreta attività svolta, da valutare per decidere se ricorrono i presupposti per una segnalazione di operazioni sospette. Ma è davvero così?
Gruppo IVA: come utilizzare l’eccedenza da dichiarazione
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