Durante l’audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato come uno strumento essenziale per l’Amministrazione è rappresentato dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi fiscali. L’AI viene utilizzata esclusivamente in fase pre-istruttoria, cioè per individuare i contribuenti da sottoporre a controllo. L’intervento umano è fondamentale: gli algoritmi non decidono mai in autonomia e l’avvio di attività istruttorie, con l’eventuale conseguente emissione di provvedimenti impositivi, è una prerogativa esclusiva del personale dell’Agenzia, che agisce nel rispetto del principio del contraddittorio e della tutela dei diritti dei contribuenti. Inoltre, gli algoritmi utilizzati sono progettati per essere spiegabili, non discriminatori e trasparenti, così da evitare errori o iniquità.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


