L’intelligenza artificiale può diventare una risorsa straordinaria anche per il lavoro dei professionisti, ma bisogna conoscerne limiti e potenzialità e saper gestire questa transizione. L’AI deve essere uno strumento al servizio del professionista, non un sostituto: la responsabilità e la capacità interpretativa restano umane. La vera sfida è formare i professionisti a un uso critico e consapevole di queste tecnologie, così che diventino un alleato di competenza e non un fattore di rischio. Il Presidente di Confprofessioni Marco Natali anticipa a IPSOA Quotidiano i temi del XIV Forum FISCALE, dedicato a “Riforma Fiscale, Cooperative Compliance e Intelligenza Artificiale: nuove prospettive per Imprese e Professionisti”, che si svolge a Milano, al MUDEC, dalle 14.00 alle 19.00.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


